
Master 2026
🗓️ Settembre 2026
📍 Lurago Marinone (CO)

La ginnastica posturale, letta in chiave psicomotoria, non si propone come una semplice correzione di assetti posturali, ma come un percorso di educazione al movimento funzionale. I principi che la guidano prevedono una progressione dal semplice al complesso, dal lento al dinamico, dal controllo al fluire e dal supporto all’autonomia.
In termini pratici, ciò può tradursi in esercizi di equilibrio vissuti come esperienze esplorative, in attività propriocettive inserite in contesti emotivamente positivi e in un’attenzione costante alla qualità del movimento piuttosto che alla prestazione.
L’approccio proposto può essere definito come un intervento psicomotorio integrato sul cane, basato sull’integrazione tra massoterapia e ginnastica posturale, orientato al benessere funzionale, emotivo e comportamentale, nel rispetto dell’etologia della specie. Si tratta di una cornice teorico-operativa scientificamente difendibile, che non invade le
competenze veterinarie e che dialoga in modo coerente con ambiti quali la psicologia, l’etologia e le scienze motorie.
Il corpo del cane non è solo una struttura biomeccanica, ma il
primo luogo in cui emozioni, comportamento e relazione
prendono forma.

Massoterapisti Canini
Osteopati Animali
Fisioterapisti Veterinari




Il corso si articola in un modulo propedeutico online e cinque moduli (weekend) in presenza nella sede di Lurago Marinone (CO), per un totale di sei unità formative progressive.
La sequenza segue una logica precisa: dalla comprensione del sistema alla costruzione pratica, fino all'integrazione psicomotoria e alla progettazione autonoma della seduta.
Esame finale online.
ONLINE | SETTEMBRE 2026
Docenti: Chiara Dissegna, Eugenia Battaglia, Valeria Tedesco
Il modulo prepara l'allievo all'ingresso in aula con una base teorica solida sui principi del movimento, dell'apprendimento e della valutazione posturale.
L'obiettivo non è l'acquisizione di tecniche operative, bensì la costruzione di un framework concettuale che orienti l'osservazione e l'intervento.
Contenuti:
Definizione e perimetro disciplinare della ginnastica posturale e psicomotricità applicata al cane: ambiti di competenza, confini
professionali, distinzione da altre discipline
Il movimento come espressione del sistema nervoso: basi di neurofisiologia applicata al controllo motorio nel cane
Apprendimento motorio e principi fondamentali del comportamento: condizionamento operante, rinforzo, acquisizione e consolidamento del gesto
Principi di shaping, luring e prompting: meccanismi di costruzione del gesto, criteri di scelta della tecnica in funzione del soggetto e dell'obiettivo
Lettura del cane e del binomio: postura, tono muscolare, qualità del movimento, relazione conduttore-cane come variabile clinica
Valutazione posturale e piani di movimento: richiamo sistematico della nomenclatura e dei parametri valutativi
Linee cinetiche e organizzazione muscolare: catene miofasciali, compensi posturali, distribuzione del carico
Attrezzature: classificazione, principi biomeccanici di utilizzo, indicazioni, limitazioni e rischi di un impiego scorretto
Controindicazioni e criteri di esclusione: condizioni che richiedono autorizzazione veterinaria prima dell'avvio del percorso, situazioni in cui la ginnastica posturale va sospesa o modificata, patologie osteoarticolari, neurologiche e sistemiche che alterano la gestione del carico e della progressione
Protocollo di comunicazione con il veterinario: quando attivarlo, come strutturare la comunicazione, quale documentazione fornire.


24 e 25 Ottobre 2026 – Lurago Marinone
Docenti: Luca Scanavacca, Eugenia Battaglia
Il primo modulo stabilisce il metodo relazionale e valutativo alla base dell'intervento, attraverso il GIOCO.
Prima di costruire qualsiasi esercizio, è necessario leggere il soggetto: chi è, come si muove, come impara, come comunica il disagio.
In questa prima fase è fondamentale sottolineare L’IMPORTANZA DELLA DIMENSIONE LUDICA, intesa come strumento privilegiato di relazione e di approccio tra operatore e cane. Attraverso il gioco, gli studenti impareranno a individuare per ciascun soggetto la corretta finestra di apertura, rispettandone tempi, caratteristiche e competenze. Questo consentirà di introdurre in modo graduale e non coercitivo esercizi di ginnastica posturale, calibrati sullo stato fisico e sul livello di preparazione del cane, favorendo partecipazione attiva e benessere. L’approccio alla ginnastica posturale attraverso la sfera ludica è pensato affinchè il cane viva esperienze regolative e non impositive. In massoterapia, questo si traduce in un consenso progressivo al contatto, nel
rispetto dei segnali di stress o di rifiuto e nell’ascolto continuo delle risposte corporee del cane. Nella ginnastica posturale, invece, significa proporre esercizi piuttosto che imporli, consentire pause autoregolate e adattare il ritmo dell’attività alle caratteristiche individuali del soggetto.
Contenuti:
Il gioco come strumento diagnostico e relazionale: analisi delle preferenze motorie, della soglia di attivazione, della qualità dell'engagement e dei pattern di movimento spontaneo
Comunicazione con il cane durante il lavoro: segnali di disponibilità, saturazione, stress e comfort — lettura continua come competenza operativa
Analisi del binomio: interazione conduttore-cane come unità funzionale, ruolo del conduttore nella qualità dell'esecuzione motoria
Analisi attitudinale e motivazionale del binomio
Fluttuazioni di arousal per attivare ed ingaggiare all’esercizio di ginnastica posturale e per calmare, defaticare e chiudere la sessione in positivo per consolidare l’apprendimento.
21 e 22 novembre 2026 – Lurago Marinone
Docenti: Eugenia Battaglia, Valeria Tedesco
Il secondo modulo introduce la costruzione pratica degli esercizi, partendo dal gesto spontaneo e procedendo verso la codifica in sequenze strutturate.
Contenuti:
Dal gesto spontaneo all'esercizio: osservazione, cattura e valorizzazione dei movimenti naturali del soggetto come punto di partenza dell'intervento
Scomposizione degli esercizi: analisi delle componenti motorie,
identificazione dei prerequisiti posturali e neuromuscolari
Progressioni e regressioni: criteri per la modulazione della difficoltà in funzione del soggetto e dell'obiettivo
Principi di timing, rinforzo differenziale e gestione dell'errore nella costruzione del gesto posturale
Dal semplice al complesso: costruzione di sequenze progressive con criteri di coerenza biomeccanica
Mobilità e coordinazione attraverso percorsi ludici a bassa difficoltà con inviti al movimento controllato
Rinforzo muscolare dolce con posizioni guidate attraverso il gioco, spinte leggere e trazioni controllate per un’attivazione muscolare equilibrata
Equilibrio e stabilità attraverso giochi statici su basi instabili.


19 e 20 dicembre 2026 – Lurago Marinone
Docenti: Luca Scanavacca, Eugenia Battaglia
Il quarto modulo introduce la dimensione psicomotoria come framework integrativo. Il movimento viene letto non solo come atto biomeccanico, bensì come espressione emotiva, strumento di regolazione del sistema nervoso e mezzo di relazione con l'ambiente e con il conduttore.
Dal punto di vista etologico, il cane non si muove “per allenarsi”, ma per rispondere a bisogni specie-specifici profondamente radicati nella sua storia evolutiva. Il movimento rappresenta infatti uno strumento primario attraverso cui il cane esplora l’ambiente, comunica con i conspecifici e con l’uomo, regola il proprio livello di attivazione emotiva (arousal) e si adatta alle richieste del
contesto in cui vive.
Un intervento corporeo realmente rispettoso della natura del cane non può prescindere dal riferimento all’etogramma specie-specifico. In termini applicativi, ciò implica evitare esercizi decontestualizzati o puramente meccanici e privilegiare invece movimenti che richiamino pattern motori innati, come le andature naturali e le sequenze comportamentali tipiche della specie, tra cui orientamento, inseguimento e arresto. In questo modo, il lavoro corporeo mantiene una continuità funzionale con il comportamento naturale del cane, favorendo un’esperienza motoria significativa e non alienante.
Un ulteriore aspetto centrale, sempre in ambito etologico, riguarda il ruolo dello spazio, della libertà e della possibilità di scelta.
Contenuti:
Psicomotricità applicata al cane: fondamenti teorici, riferimento all'etogramma specie-specifico, distinzione dall'addestramento e dalla riabilitazione
Il cane come unità funzionale corpo-emozione-ambiente: implicazioni pratiche per la progettazione della seduta
Effetti della ginnastica sul sistema nervoso autonomo
Gestione dello stato emotivo come prerequisito della sessione: protocolli di attivazione e de-attivazione, lettura dei segnali di stress acuto e cronico
Integrazione tra massoterapia, ginnastica posturale e lavoro sulla sfera emotiva
Costruzione di un modello di intervento psicomotorio: dalla valutazione all'obiettivo, dalla lettura del binomio alla scelta degli strumenti
Valutazione dell’assetto posturale del cane durante il gioco in libertà con possibilità di scelta
Valutazione dell’assetto posturale del cane durante giochi cooperativi e con esercizi a specchio.
30 e 31 gennaio 2027 – Lurago Marinone
Docenti: Eugenia Battaglia, Valeria Tedesco
Il terzo modulo approfondisce gli esercizi specifici per distretto muscolare, integra la massoterapia e introduce due soggetti ad alta rilevanza clinica: il cucciolo e il cane anziano.
Contenuti:
Esercizi specifici per gruppi muscolari: suddivisione per catene funzionali, obiettivi di rinforzo, allungamento e coordinazione neuromuscolare
Integrazione della massoterapia canina nella sessione di ginnastica posturale: indicazioni, sequenze, effetti sinergici sul tono muscolare e sulla risposta al movimento
Focus cucciolo: specificità dello sviluppo neuromotorio, stimolazione propriocettiva, limiti di carico articolare, prevenzione dei compensi precoci.
Criteri per il confronto con il veterinario nella fase di impostazione del percorso
Focus cane anziano: adattamenti legati a sarcopenia, riduzione della propriocezione, gestione del dolore cronico, obiettivi di mantenimento funzionale. Comunicazione con il veterinario per soggetti con patologie attive o in terapia farmacologica.


27 e 28 febbraio 2027
Docenti: Eugenia Battaglia, Valeria Tedesco
Il quinto modulo traduce l'intero percorso in competenza progettuale autonoma. L'allievo apprende a strutturare una seduta completa, a costruire una scheda personalizzata per il binomio e a gestire la relazione con il proprietario come parte integrante dell'intervento.
Raccolta dati iniziale: anamnesi posturale e attitudinale del soggetto e analisi del binomio
Valutazione delle competenze di cane e conduttore come base da cui partire
Costruzione della seduta completa: struttura, sequenza degli esercizi, durata, pause, ritmo e criteri di progressione nel tempo
Elaborazione della scheda di ginnastica posturale e psicomotoria: obiettivi, selezione degli esercizi, indicatori di avanzamento
Obiettivi realistici e misurabili: criteri di definizione, revisione periodica, comunicazione al proprietario
Lavoro con il proprietario: trasmissione delle istruzioni, gestione della compliance, riconoscimento dei segnali di peggioramento o compenso
Timing, rinforzo e gestione dell'errore in chiave progettuale: non solo esecutiva
Collaborazione con il veterinario nella pratica quotidiana: come presentare la scheda, come strutturare un aggiornamento clinico, come gestire la comunicazione in presenza di variazioni rilevanti nel quadro del soggetto.

Entro quattro mesi dalla conclusione del percorso, il candidato invia all'indirizzo dedicato un unico PDF contenente tre casi studio. Si richiede che almeno un caso riguardi un soggetto cucciolo e almeno uno un soggetto anziano, in modo da garantire l'applicazione delle competenze acquisite nelle aree a maggiore complessità clinica. I cani devono essere in buono stato di salute, esenti da patologie.
Ciascun caso studio deve includere:
1️⃣ Anamnesi del soggetto e del binomio: storia clinica, comportamentale e
relazionale
2️⃣ Valutazione posturale iniziale: documentazione fotografica e descrizione
dei parametri rilevati
3️⃣ Obiettivi del percorso posturale e psicomotorio: definiti, misurabili, adeguati
al soggetto
4️⃣ Scheda degli esercizi: è necessario indicare quali esercizi sono stati scelti, su
che piano di lavoro si trovano, quali sono i benefici apportati da quel
determinato esercizio, quali sono l’intensità e la frequenza consigliate con
indicazione di progressioni, regressioni e criteri di revisione
5️⃣ Resoconto dei risultati: variazioni riscontrate a livello posturale, motorio,
comportamentale e relazionale



Al termine del percorso, una volta superato con esito positivo l’esame finale, il corsista potrà richiedere l’attestato di TECNICO DI GINNASTICA POSTURALE E PSICOMOTRICITA’ DEL CANE.



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